{"id":220,"date":"2023-07-10T13:12:49","date_gmt":"2023-07-10T13:12:49","guid":{"rendered":"http:\/\/alessandrofois.com\/loudness-nel-mastering-parte-1\/"},"modified":"2025-06-29T22:57:45","modified_gmt":"2025-06-29T22:57:45","slug":"loudness-nel-mastering-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/loudness-nel-mastering-parte-1\/","title":{"rendered":"Loudness nel mastering &#8211; parte 1"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<h2>Dinamica<\/h2>\n<h3><b>Ampiezza dinamica<\/b><\/h3>\n<p>In un brano musicale o nel parlato, \u00e8 la differenza di volume tra i fraseggi a volume pi\u00f9 basso e quelli a volume pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della musica acustica (senza amplificazione), quella eseguita dalla grande orchestra sinfonica \u201cromantica\u201d \u00e8 quella dotata della maggior ampiezza dinamica, che pu\u00f2 arrivare ad una ampiezza dinamica di 60 db.<\/p>\n<p>Con tale musica, il volume di ascolto in Auditorium pu\u00f2 raggiungere livelli di picco acustico intorno ai 100 db (gli accenti di piena orchestra pi\u00f9 intensi denominati anche \u201chits\u201d).<\/p>\n<p>Sar\u00e0 possibile poter distinguere anche i passaggi musicali pi\u00f9 delicati, che potrebbero raggiungere la soglia minima di circa 40 db a condizione che il volume del rumore di fondo ambientale sia sufficientemente inferiore a tale livello (in teatro c\u2019\u00e8 un sufficiente silenzio).<\/p>\n<p>Per fare in modo che anche buona parte del contenuto armonico non vada perduto nei passaggi a volume molto basso, occorrer\u00e0 quindi mantenere una distanza \u201cmargine\u201d la pi\u00f9 elevata possibile tra il livello di tali passaggi e la soglia del rumore di fondo.<\/p>\n<p><em><b>Un esempio:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/em><\/p>\n<ul>\n<li>35 db di rumore di fondo ambientale presente in una sala da concerto mediamente affollata<\/li>\n<li>+<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 \u00a0 <\/span>5db di margine<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>+<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>60db nei punti pi\u00f9 intensi della musica<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>= 100 db di volume massimo di ascolto nei picchi di \u201cfortissimo\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nella pratica abbiamo per\u00f2 l\u2019esigenza di poter ascoltare la musica registrata anche a volumi di ascolto ben pi\u00f9 moderati, che permettano una buona fruizione anche nelle situazioni in cui non sarebbe possibile sovrastare di 60 db il rumore di fondo, come ad esempio: l\u2019ascolto a volumi di relax, in orari notturni, in luoghi chiassosi, in automobile col motore acceso, in diffusori di piccole dimensioni, in funzione di sottofondo musicale.<\/p>\n<p>In tali condizioni l\u2019ascolto risulter\u00e0 pi\u00f9 fruibile se si ridurr\u00e0 sensibilmente (per esempio a met\u00e0 o anche molto di pi\u00f9) l\u2019ampiezza dinamica naturale della musica o del parlato, al fine di rendere sufficientemente udibili i passaggi musicali pi\u00f9 delicati anche nelle suddette circostanze.<\/p>\n<p>Si tenga conto, quindi che: pi\u00f9 basso sar\u00e0 il volume d\u2019ascolto e pi\u00f9 alto sar\u00e0 il volume del rumore di fondo, e di conseguenza pi\u00f9 piccola dovrebbe essere l\u2019ampiezza dinamica, al fine di garantire la fruibilit\u00e0 di ogni passaggio musicale senza perdersi qualcosa per strada durante l\u2019ascolto.<\/p>\n<p>Di contro, la riduzione dell\u2019ampiezza dinamica tender\u00e0 ad appiattire sempre di pi\u00f9 l\u2019espressivit\u00e0 dinamica, con un \u201cpianissimo\u201d che risulter\u00e0 rafforzato e gli accenti di fortissimo mortificati, dando luogo ad un ascolto fruibile ma noioso.<\/p>\n<h3><b>Intensit\u00e0 dinamica media misurata<\/b><\/h3>\n<p>La <b>intensit\u00e0 dinamica media<\/b>, espressa in <b>RMS<\/b>, \u00e8 il livello medio della somma dei <b>valori di picco<\/b> rilevati sulla linea temporale di un brano (o di un suo frammento).<\/p>\n<h3><b>Intensit\u00e0 dinamica media percepita<\/b><\/h3>\n<p>Espressa in <b>LUFS<\/b>, L\u2019<b>intensit\u00e0 dinamica media percepita<\/b> chiamata anche semplicemente <b>Loudness<\/b> o ancor meglio <b>Integrated Loudness<\/b>, corrisponde a grandi linee alla <b>intensit\u00e0 dinamica media misurata<\/b> di cui sopra, ma introduce anche nuovi elementi di calcolo, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>una misurazione basata su criteri percettivi umani, invece che soltanto elettroacustici, che differiscono in relazione alla frequenza e alla velocit\u00e0 del contrasto dinamico<\/li>\n<li>una adeguata diminuzione della sensibilit\u00e0 durante le pause esecutive e nei passaggi musicali a bassa intensit\u00e0 al di sotto di una certa soglia<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come vedremo, l\u2019<b>intensit\u00e0 dinamica media percepita<\/b> \u00e8 il pi\u00f9 recente e utile criterio di valutazione del <b>loudness<\/b> di un brano, elemento particolarmente utile in ambito di <b>mastering<\/b>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-6740\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AAA-03.jpg\" alt=\"\" width=\"979\" height=\"551\" \/><\/p>\n<p><i>A sinistra \u00e8 rappresentato lo spazio dinamico acustico dell\u2019orchestra, che riesce ad esprimersi totalmente a condizione che il rumore ambientale sia pari o inferiore a 35 dB. A destra una comparazione con la dinamica utile di un sistema di registrazione digitale a 24 bit, pari a 144 dB, i cui \u201canelli deboli\u201d, in ambito di dinamica, sono i componenti analogici e i convertitori. Utilizzando attrezzature di altissimo profilo e ponendo attenzione all\u2019uso dei livelli, si riesce comunque a garantire una dinamica utile pari a quella della grande orchestra sinfonica (60 dB al massimo) anche registrando mantenendo i picchi massimi a livelli molto bassi (sino a -30 dB). Di conseguenza la diffusa pratica di registrare coi picchi a -12 dB (o anche a -18 dB)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>rispetter\u00e0 pienamente la dinamica \u201cestrema\u201d di questo organico orchestrale.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2>L\u2019ascolto<\/h2>\n<p>Prima di proseguire, diamo qui di seguito qualche esempio analitico delle situazioni di ascolto pi\u00f9 tipiche nei nostri giorni:<\/p>\n<ul>\n<li>concerti acustici o amplificati, in teatro, con acustica controllata e silenzio in sala &#8211; range dinamico sino a 60 db (potenza di emissione da 40 a 100 db)<\/li>\n<li>concerti amplificati con auditorio rumoroso &#8211; range dinamico di circa 25 db (potenza di emissione da 85 a 110 db)<\/li>\n<li>proiezioni audiovisive &#8211; range dinamico di circa 20 db (potenze variabili di emissione secondo il luogo di fruizione &#8211; esempi: da 35 a 60 db in auditori molto silenziosi, come in un museo &#8211; da 75 a 95 db in auditori di silenziosit\u00e0 media dove sia richiesto un certo impatto sonoro, come il cinema &#8211; da 90 a 110 db in auditori rumorosi, come ad esempio nel corso della pubblica proiezione di una partita di calcio in una festa di piazza<\/li>\n<li>musica pop ascoltata in casa con amici &#8211; range dinamico di 15 db &#8211; (potenza di emissione da 75 a 90 db)<\/li>\n<li>musica classica non sinfonica ascoltata in casa da soli &#8211; range dinamico di 30 db &#8211; (potenza di emissione da 50 a 80 db)<\/li>\n<li>musica in un disco bar (volume di ascolto sostenuto) &#8211; range dinamico 10 db &#8211; (potenza di emissione da 90 a 100 db)<\/li>\n<li>musica per ballare in una discoteca moderna &#8211; range dinamico 10 db &#8211; (potenza di emissione da 100 a 110 db, molto stancante per l\u2019orecchio<\/li>\n<li>musica in sottofondo &#8211; nessun range dinamico utile, se non a sprazzi &#8211; in quanto la leggibilit\u00e0 della musica risulter\u00e0 per lo pi\u00f9 disturbata da un rumore ambientale di intensit\u00e0 variabile<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-6743\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/AAA-041.jpg\" alt=\"\" width=\"979\" height=\"551\" \/><\/p>\n<p><i>Rappresentazione comparativa tra i livelli di ascolto e di rumore ambientale; quest\u2019ultimo dovr\u00e0 essere sovrastato al fine di garantire una dinamica sufficientemente ampia per la piena fruizione del contenuto sonoro. Si noti che almeno 5 db di margine sono consigliabili per una maggiore nitidezza dei passi sonori pi\u00f9 \u201cdelicati\u201d. Si noti invece la forzatura del volume nelle discoteche e nei disco bar, con margini troppo ampi per contenuti sonori con dinamica molto compressa: un inutile carico sui timpani a volume molto elevato. Valutate infine la sostanziale \u201cnon fruibilit\u00e0\u201d del suono in ambito di sottofondo musicale, il cui range espressivo risulter\u00e0 spesso completamente incorporato nel rumore di fondo ambientale.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p>Come si pu\u00f2 notare, per garantire la fruizione dell\u2019intero tessuto musicale la dinamica dovr\u00e0 essere tanto pi\u00f9 compressa quanto pi\u00f9 alto sar\u00e0 il livello del rumore ambientale.<\/p>\n<p>Per la musica di sottofondo non sar\u00e0 possibile una leggibilit\u00e0 chiara, continuativa e corretta del contenuto musicale (se non a brevi sprazzi).<\/p>\n<p><b>N.B.<\/b><\/p>\n<p><b>Ci sono anche dei casi (la musica in discoteca, ad esempio) in cui ci si ostina a tenere, per consuetudine consolidata, una musica fortemente compressa ad un livello molto elevato, creando margini molto ampi (anche di 15-20 dB) rispetto alla soglia del rumore di fondo determinato dal pubblico (per rumoroso che sia), il che ci permetterebbe di poter abbassare il livello almeno di 10-15 dB, con grande sollievo per la salute delle orecchie.<\/b><\/p>\n<h2>Dinamica naturale<\/h2>\n<p>Abbiamo detto che un\u2018esecuzione musicale si esprime all\u2019interno di un <b>range dinamico-espressivo<\/b> che si estende da un livello minimo di emissione sonora, sino al picco massimo prodotto nei momenti di \u201cfortissimo\u201d.<\/p>\n<p><b>La differenza di volume espressa in decibel (db) tra i n.2 estremi suddetti \u00e8 definita \u201campiezza dinamica\u201d del brano o anche semplicemente \u201cdinamica\u201d.<\/b><\/p>\n<p>Durante le registrazione dell\u2019audio, l\u2019esecuzione imprime una \u201ctraccia\u201d(magnetica o numerica) su un supporto.<\/p>\n<p>Per una questione di ordine pratico, alla ricerca dell\u2019ottimizzazione oltrech\u00e9 di uno standard, si cerca sempre di far collimare il picco pi\u00f9 elevato di un\u2019esecuzione con il punto di <b>massimo contenimento dinamico indistorto<\/b> concesso dal supporto stesso (nel nostro caso il file audio), evitando di superare tale limite al fine di scongiurare la <b>distorsione dell\u2019onda sonora originaria<\/b> (\u00e8 proprio come riempire un secchio sino all\u2019orlo, senza far cadere neppure una goccia).<\/p>\n<p><b>Nei sistemi digitali si considera come \u201climite\u201d il punto di clipping corrispondente ad un livello di 0 db sulla scala digitale (che corrisponde all\u2019accensione dell\u2019ultimo led in alto, di colore rosso.<\/b><\/p>\n<p><b>Tale limite non deve essere valicato, e meglio sarebbe se non venisse neppure raggiunto, riservando un opportuno margine di tolleranza, che dovrebbe essere compreso, secondo i casi, tra 0.2 db e 2 db; esso \u00e8 fissato in genere a 1 db nello streaming, mentre \u00e8 pi\u00f9 spesso regolato a 0.3 db nel mastering destinato alla produzione di cd<\/b><\/p>\n<p><b>Come vedremo, una misurazione accurata del True Peak permetter\u00e0 di scegliere il margine di tolleranza pi\u00f9 appropriato.<\/b><\/p>\n<p>Come abbiamo considerato, alcune esecuzioni acustiche utilizzano uno <b>spazio dinamico<\/b> anche superiore ai 60 db, che pu\u00f2 essere considerato di circa <b>90 db<\/b> se si includono i momenti di silenzio assoluto, anch\u2019essi facenti parte del portato espressivo del brano (praticamente si tratta di utilizzare l\u2019intera gamma dinamica offerta da un registratore analogico professionale di massima qualit\u00e0, o da un sistema digitale a 16 bit, che \u00e8 il principale standard di finalizzazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>commerciale dei files audio musicale).<\/p>\n<p>Quanto sopra potr\u00e0 essere rilevato, ad esempio, in alcuni brani eseguiti dalla grande orchestra sinfonica: dal solo del flauto in registro di pianissimo sino agli accenti di fortissimo della intera orchestra, passando per le pause e le contrazioni esecutive di silenzio pressoch\u00e9 assoluto.<\/p>\n<p>Per garantire un ascolto capace di cogliere l\u2019intera dinamica si dovr\u00e0 utilizzare un volume tale che, nei picchi massimi, superi di almeno 60 db il rumore di fondo ambientale, al fine di poter percepire i punti di pianissimo almeno un poco al di sopra del livello del rumore ambientale.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che ci\u00f2 sar\u00e0 possibile solo in ambienti molto silenziosi, come in un teatro durante un concerto, laddove il rumore di fondo non superi i 35 db, permettendo una buona udibilit\u00e0 anche durante i passaggi di pianissimo (con pressione acustica di 40 db) sino ai punti di fortissimo (100 db)<\/p>\n<p>Un concerto con dinamica cos\u00ec ampia, quindi, non sar\u00e0 pienamente apprezzabile in ambienti con elevata rumorosit\u00e0 ambientale (come ad esempio alla \u201csagra della birra\u201d); in tal ambienti, per poter percepire l\u2019intera gamma dinamica, occorrerebbe spingere il registro di fortissimo molto al di sopra della soglia di rottura dei timpani dell\u2019orecchio.<\/p>\n<h2>Dinamica in registrazione<\/h2>\n<p>Ne deriva quindi l\u2019esigenza pratica, nella maggior parte delle circostanze di ascolto, sia in esecuzioni live amplificate che nella riproduzione della musica registrata, di <b>ridurre l\u2019ampiezza dinamica<\/b> delle riproduzioni sonore, sino a valori opportuni che permettano una fruizione sufficientemente corretta della musica nelle varie circostanze di ascolto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Con un livello di compressione sufficientemente \u201cspinto\u201d sar\u00e0 possibile ascoltare dettagliatamente la musica anche con livelli di poco superiori al livello di rumore ambientale, cosa utile per:<\/p>\n<ul>\n<li>evitare di disturbare i vicini di casa<\/li>\n<li>non affaticare o danneggiare le orecchie con i picchi pi\u00f9 elevati durante l\u2019ascolto in ambienti rumorosi<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come sar\u00e0 ovvio, certi generi musicali, per una questione di \u201ccultura del suono\u201d, saranno fortemente penalizzati dalle compressioni pesanti (per esempio la musica classica e gli altri generi definibili come \u201cpuristi\u201d; altri invece, sino ad una certa misura, potrebbero esserne addirittura avvantaggiati (per esempio i generi rock-pop-dance).<\/p>\n<p><b>N.B.<\/b><\/p>\n<p><b>La compressione esasperata, invece, non \u00e8 vantaggiosa neppure per i generi musicali pi\u00f9 \u201cspinti\u201d (come la dance music) in quanto essa tender\u00e0 a:<\/b><\/p>\n<ul>\n<li><b>trasformare il segnale audio utile in qualcosa di simile al rumore bianco, in misura pi\u00f9 o meno ampia, secondo la misura della compressione applicata, che \u00e8 un fenomeno pi\u00f9 avvertibile sulle frequenze alte (che tendono a divenire \u201cferrose\u201d;<\/b><\/li>\n<li><b>inserire nel suono delle intermodulazioni di frequenza sempre pi\u00f9 udibili che interferiscono con gli armonici naturali del suono creando degli ulteriori battimenti armonici, che sporcano il suono e diminuiscono la percezione dell\u2019impasto armonico-musicale.<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per evitare il sopravvento del <b>rumore di fondo<\/b> e di altri disturbi insiti nei <b>supporti di registrazione <\/b>(ad esempio il <b>fruscio<\/b> dei nastri analogici) si \u00e8 cercato:<\/p>\n<ul>\n<li>di tenere il picco massimo della registrazione ad un livello il pi\u00f9 elevato possibile, ma al di sotto del <b>punto di distorsione<\/b><\/li>\n<li>di <b>comprimere<\/b> lo <b>\u201cspazio dinamico utile\u201d<\/b> in una fascia relativamente ristretta, capace di riprodurre una gamma dinamica funzionale ai vari tipi di utilizzo ma sufficientemente ampia al fine di riprodurre dignitosamente l\u2019espressivit\u00e0 dinamica della musica<\/li>\n<\/ul>\n<p>Negli anni successivi, in particolare nell\u2019ambito del pop, l\u2019industria di produzione ha gradualmente ridotto lo spazio dinamico, comprimendo sempre di pi\u00f9 al fine di incrementare il volume dei momenti pi\u00f9 bassi delle dinamiche esecutive, sino a ridurre a pochi db lo spazio dinamico utilizzato.<\/p>\n<p>Come vedremo, il fenomeno ha subito una grave accelerazione con l\u2019avvento dei supporti digitali.<\/p>\n<p>Nel corso di circa 20 anni (dagli anni 90 agli anni 10 del terzo millennio), la necessit\u00e0 di comprimere la musica per garantire una sua pi\u00f9 comoda fruizione si \u00e8 gradualmente trasformata in una corsa sfrenata al <b>Volume percepibile<\/b>.<\/p>\n<p>La finalit\u00e0, incentivata dai produttori, era quella di superare \u201ca suon di loudness\u201d l\u2019impatto sonoro delle produzioni musicali concorrenti, il che ha scatenato una vera e propria <b>Guerra del Volume<\/b>, definita appunto <b>\u201cLoudness War\u201d<\/b>.<\/p>\n<p><em>Segue nella 2\u00b0 parte: <a href=\"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/staging-a2\/loudness-nel-mastering-parte-2\/\">https:\/\/alessandrofois.com\/staging-a2\/loudness-nel-mastering-parte-2\/<\/a><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Per approfondimenti sull&#8217;Audio Mastering Digitale<\/h2>\n<div class='avia-iframe-wrap'>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"rKw4dce2Ay\"><p><a href=\"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/staging-a2\/product-2\/manuale-di-audio-mastering-digitale\/\">Manuale di Audio Mastering Digitale<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; 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