{"id":323,"date":"2023-11-01T09:54:11","date_gmt":"2023-11-01T09:54:11","guid":{"rendered":"http:\/\/alessandrofois.com\/stem-mastering-principi-di-base\/"},"modified":"2025-06-29T22:49:52","modified_gmt":"2025-06-29T22:49:52","slug":"stem-mastering-principi-di-base","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/stem-mastering-principi-di-base\/","title":{"rendered":"Stem Mastering &#8211; 1\u00b0 Parte: Definizione e principi operativi"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<h2>Stem Mastering<\/h2>\n<p>Potremmo anche chiamarlo Multi Track Mastering e definirlo come una via di mezzo tra un Mix semplificato e il pi\u00f9 consueto Single Track Mastering.<\/p>\n<p>Invece di manipolare un unico mix stereo, oltre ad esso utilizzeremo infatti varie tracce di sorgenti sonore in cui il mix \u00e8 stato suddiviso.<\/p>\n<p>Tale procedimento non \u00e8 certo la cura di tutti i mali, ma pu\u00f2 essere risolutivo in molti casi in cui col mastering a singola traccia non si riescano ad ottenere risultati soddisfacenti; per esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>errori di volume a carico dei solisti o di altre sorgenti \u201ccritiche\u201d<\/li>\n<li>squilibri tonali di una o pi\u00f9 sorgenti in confronto col contesto tonale dell\u2019intero mix<\/li>\n<li>solisti troppo compressi<\/li>\n<li>tracce distorte<\/li>\n<li>altre<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un buon operatore di mix, oramai, provveder\u00e0 a fornire, a corredo del mix, un certo numero di stems, a suo giudizio funzionali in caso di necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel caso in cui non lo faccia, sarebbe opportuno comunque che si rendesse disponibile in caso di richiesta.<\/p>\n<p>In tal caso il fonico di mastering, previa analisi accurata del mix, decider\u00e0 quali tracce supplementari richiedere al fonico del mix.<\/p>\n<p>La divisione in tracce permetter\u00e0 di effettuare alcuni interventi correttivi supplementari non eseguibili nel single track mastering, offrendo maggiori margini di correzione per gli eventuali squilibri.<\/p>\n<div id=\"attachment_7066\" style=\"width: 1290px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7066\" class=\"wp-image-7066\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Stems.jpg\" alt=\"Una sessione di \u201cstem mastering\u201d, configurata prima delle installazioni dei filtri di processing. Sono visibili le tracce degli stems.\" width=\"1280\" height=\"1313\" \/><p id=\"caption-attachment-7066\" class=\"wp-caption-text\">Una sessione di \u201cstem mastering\u201d, configurata prima delle installazioni dei filtri di processing. Sono visibili le tracce degli stems.<\/p><\/div>\n<p>Il fonico di mastering avr\u00e0 cos\u00ec la possibilit\u00e0 di ritoccare qualche elemento sonoro (volume, equalizzazione, compressione, effetti) allorquando se ne creasse la necessit\u00e0 durante il processo di mastering.<\/p>\n<h2>Addizione e sottrazione<\/h2>\n<p>Ogni stem potr\u00e0 essere utiliizzato in maniera additiva o sottrattiva rispetto al mix completo.<\/p>\n<p>Al fine di garantire la correttezza dei seguenti processi ed ottenere da essi la massima efficacia, \u00e8 assolutamente indispensabile verificare che la DAW stia correggendo perfettamente le latenze indotte dai filtri che si andranno ad installare sulle tracce durante il lavoro di mastering. Ci\u00f2 \u00e8 importante per i processi additivi ma ancor pi\u00f9 per quelli sottrattivi.<\/p>\n<h3>Utilizzo additivo di uno stem<\/h3>\n<p><strong>Per aumentare il volume di una sorgente del mix si dovr\u00e0:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>nella daw, posizionare il mix sulla timeline della sessione di mastering; dare alla traccia del mix un volume di 0 db (Unity Gain)<\/li>\n<li>in altra traccia posizionare, in parallelo, lo stem corrispondente alla sorgente che intendiamo far risaltare; tenere il volume di questa traccia completamente abbassato<\/li>\n<li>sollevare il volume dello stem di cui al punto 2 quanto basta per ottenere il voluto grado di risalto della sorgente<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Utilizzo Sottrattivo di uno stem<\/h3>\n<p><strong>Per diminuire il volume di una sorgente del mix si dovr\u00e0:\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>nella daw, posizionare il mix sulla timeline della sessione di mastering; dare alla traccia del mix un volume di 0 db (Unity Gain)<\/li>\n<li>in altra traccia posizionare, in parallelo, lo stem corrispondente alla sorgente che intendiamo attenuare; tenere il volume di questa traccia completamente abbassato;<\/li>\n<li>invertire la polarit\u00e0 della traccia stessa (il comando di inversione di polarit\u00e0, quando non \u00e8 disponibile direttamente sulla traccia, \u00e8 generalmente offerto da un plugin di gain o di eq installabile sulla traccia stessa)<\/li>\n<li>sollevare il volume dello stem di cui al punto 2 quanto basta per ottenere il desiderato grado di attenuazione della sorgent<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Utilizzo &#8220;Additivo Post Sottrattivo&#8221; attraverso due stems uguali<\/h3>\n<p>Dopo un utilizzo sottrattivo operato al massimo livello (cio\u00e8 conferendo allo stem un volume di 0 dB, tale da causare la totale cancellazione della sorgente implicata) sar\u00e0 possibile re-immettere la stessa sorgente in un\u2019altra traccia (stavolta senza invertirne la polarit\u00e0) in modo da poterla missare ex novo con la possibilit\u00e0 di poterla filtrare indipendentemente con processi tonali, dinamici e di ambientazione.<\/p>\n<p><strong>Nota<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente ci sono molte altre osservazioni sul processo dello stem mastering, che verranno sviluppate in un articolo successivo.<\/p>\n<hr \/>\n<h4 style=\"text-align: center;\">L&#8217;argomento prosegue in un secondo articolo denominato: <a href=\"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/staging-a2\/stem-mastering-2-parte-scelta-e-esportazione-degli-stems\/\">Stem Mastering &#8211; 2\u00b0 parte: Scelta e esportazione degli stems<\/a><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Per approfondimenti sull&#8217;Audio Mastering Digitale<\/h2>\n<div class='avia-iframe-wrap'>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"flrPlvZaWJ\"><p><a href=\"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/staging-a2\/product-2\/manuale-di-audio-mastering-digitale\/\">Manuale di Audio Mastering Digitale<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Manuale di Audio Mastering Digitale&#8221; &#8212; Alessandro Fois\" src=\"https:\/\/alessandrofois.com\/staging-a2\/prodotto\/manuale-di-audio-mastering-digitale\/embed\/#?secret=IAjw7l9m9w#?secret=flrPlvZaWJ\" data-secret=\"flrPlvZaWJ\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stem Mastering Potremmo anche chiamarlo Multi Track Mastering e definirlo come una via di mezzo tra un Mix semplificato e il pi\u00f9 consueto Single Track Mastering. 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