{"id":366,"date":"2024-01-22T10:25:28","date_gmt":"2024-01-22T10:25:28","guid":{"rendered":"http:\/\/alessandrofois.com\/amplificare-un-contrabbasso\/"},"modified":"2025-07-24T16:14:42","modified_gmt":"2025-07-24T16:14:42","slug":"amplificare-un-contrabbasso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/amplificare-un-contrabbasso\/","title":{"rendered":"Amplificare un contrabbasso"},"content":{"rendered":"<p><strong>Disclaimer: tutte le affermazioni contenute in questo articolo sono opinioni personali derivate dalla mia esperienza e come tali vanno considerate. Detto ci\u00f2\u2026<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>Un tempo c\u2019erano i contrabbassisti, quelli che -si dice- si riconoscevano delle mani orribili perch\u00e9 sformate dai calli che si procuravano suonando lo strumento con corde di budello altissime per riuscire a farsi sentire anche con un\u2019orchestra di 18 elementi, o usavano la tecnica slap come Milt Hinton. Nella migliore delle ipotesi si piazzava un microfono davanti allo strumento, e sino agli anni \u201970-\u201980 grossomodo funzionava cos\u00ec, poi arrivarono i pick-up, le corde in acciaio, e il suono del contrabbasso and\u00f2 a farsi benedire\u2026<\/p>\n<h2>I Pick-Up<\/h2>\n<p>In realt\u00e0 l\u2019effetto piezoelettrico dei cristalli di quarzo venne scoperto all\u2019incirca nel 1880 da Pierre e Paul-Jacques Curie, e le prime applicazioni nel campo dell\u2019audio furono per la realizzazione di trasduttori, ovvero di strumenti capaci di trasformare un segnale elettrico in suono (altoparlante) e viceversa (microfono). La prima chitarra con pick-up piezoelettrico fu una Gibson del 1968, e i primi pick-up per contrabbasso comparvero negli anni \u201970. Il suono prodotto era piuttosto ricco di medio alti, per niente somigliante a quello di un contrabbasso, vuoi per le caratteristiche costruttive vuoi per l\u2019adattamento di impedenza, di cui parler\u00f2 dopo. Oggi esistono decine di marche di pick-up di ogni tipo, ed anche dei microfoni a condensatore applicabili allo strumento.<\/p>\n<p>Come riuscire a barcamenarsi in mezzo a tanti prodotti? Ce ne sono di tanti tipi, con diversa installazione, anche se il principio di funzionamento rimane lo stesso: piastrine da collocare sotto i piedini del ponticello, linguette da installare sotto le ali del ponticello, semplici (varie marche), doppie (Underwood o simili), trasduttori elettromagnetici (Schertler) etc. Poi i microfoni: AKG, DPA, Shure, T-Bone per citarne alcuni.<\/p>\n<p>Ovviamente se possiamo permetterci un DPA da 500\u20ac circa, va benissimo, soprattutto se dobbiamo suonare su un palco all\u2019aperto o in un teatro, ma se dobbiamo poi usarlo in un club e il batterista ha manie di protagonismo, rischiamo che dal nostro microfono esca tutto tranne il contrabbasso. Il pick-up a contatto rimane in questi casi la soluzione pi\u00f9 pratica, ma\u2026<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u2026la mia opinione \u00e8 che la maggior parte delle soluzioni di questo tipo fa schifo. Non importa quanto spendiate in attrezzature, tutti i pick-up commerciali che ho provato non danno buoni risultati.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Barcus-Berry, Underwood, Polytone erano i pick-up pi\u00f9 in voga negli anni \u201970-\u201980, il suono che veniva fuori era un misto tra un metallofono di quelli per bambini e un ukulele nel caso del Barcus-Berry e simili, oppure una specie di miagol\u00eco nel caso dell\u2019Underwood. Tutti suoni ben lontani dal timbro naturale dello strumento e dal mio gusto. Ho trovato che lo Schertler pu\u00f2 dare un buon compromesso tra la potenza del suono e il timbro, che resta comunque molto artificiale.<\/p>\n<p>Mi sono messo a sperimentare con trasduttori piezo e dopo aver buttato via centinaia di cialde e altri componenti, ho trovato la soluzione che per me rende meglio: un pick up simile allo schertler ma in legno di balsa, ma la cosa essenziale \u00e8 il preamplificatore.<\/p>\n<h2>Il preamplificatore<\/h2>\n<p>Questo \u00e8 il punto che quasi tutti trascurano: i pick-up piezo hanno un\u2019impedenza altissima, (anche pi\u00f9 di 5 Mohm) e l\u2019ingresso degli amplificatori a<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>stato solido normalmente non supera i 25 Kohm. Il risultato \u00e8 che il pick-up \u00e8 come se venisse messo in cortocircuito, e le frequenze non vengono riprodotte nell\u2019intera gamma, quindi serve un adattatore di impedenza. All\u2019inizio dell\u2019era dei pick-up quasi nessuno lo usava, e i modelli in commercio non erano un granch\u00e9. Tanto per intenderci, il preamplificatore in questo caso non serve per aumentare il segnale del pick-up o per equalizzare il suono, ma per adattare l&#8217;impedenza. Ho usato per molto tempo un preamplificatore Fishman Bass Blender con microfono a condensatore Crown GLM200 e pick-up underwood. Il suono gommoso dell\u2019underwood viene un po\u2019 corroborato dall\u2019attacco e dai bassi profondi del microfono a condensatore, producendo un buon compromesso, ma come ho detto prima in un piccolo locale il microfono pu\u00f2 dare qualche problema, quindi mi sono messo alla ricerca di uno schema che facesse al caso mio. Ho trovato un ottimo schema di preamplificatore a transistor FET, con alta impedenza di ingresso, e ne ho prodotto un certo numero, per me e per i colleghi e gli studenti che me l\u2019hanno chiesto. La soluzione migliore \u00e8 stata per\u00f2 quella di una mio amico radioamatore, (Franco Bachetti, che ringrazio infinitamente) che mi ha regalato una bellissima scatola di mentine con dentro un preamplificatore a valvola, alimentato in bassa tensione (12v). Bassi belli rotondi, morbidi, finalmente il suono che desideravo!<\/p>\n<h2>L\u2019amplificatore<\/h2>\n<p>Amplificare un contrabbasso con una cassa 4 x 12\u201d \u00e8 una follia. Entra in vibrazione tutto, il palco, le pelli della batteria, figuriamoci la cassa dello strumento. Risultato: feedback assicurato, suono orrendo e sempre al limite dell\u2019innesco anche se si tiene il volume basso.<\/p>\n<p>Meglio un piccolo amplificatore 1 x 12\u201d o addirittura 1 x 10\u201d, ma di buona potenza. Dopo aver usato per una vita il mitico Polytone Mini Brute da 100w con altoparlante da 15\u201d (che ancora possiedo e funziona perfettamente) ho avuto per molti anni un Mark Bass Combo 121 da 400w e 22Kg di peso. Non sono per nulla soddisfatto del suono dei Mark Bass, lo trovo abbastanza finto, anche quello dei nuovi modelli pi\u00f9 leggeri con altoparlanti al neodimio. Devo dire anche che ho avuto altri tipi di problemi come ad esempio le saldature del circuito stampato che non reggevano perch\u00e9 troppo sottili per le vibrazioni che dovevano sopportare (ho dovuto ripassare tutto perch\u00e9 i potenziometri si erano praticamente staccati dalla scheda) e i finali bruciati, che ho sostituito io stesso. Inoltre l\u2019accoppiamento col pick-up richiede sempre un adattatore di impedenza. Ho comprato anche un Phil Jones Bass cube, bellissimo il timbro e ottima resa nonostante le dimensioni ridicolmente piccole, ma pi\u00f9 adatto al basso elettrico. Gli altoparlanti da 5\u201d sono troppo piccoli per avere una buona resa con le frequenze basse del contrabbasso. Alla fine ho risolto con una cassa autocostruita con altoparlante Celestion al neodimio da 12\u201d e 300W, e una testatina GK MB200.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Altra cosa non meno importante: l\u2019amplificatore va messo PER TERRA e il volume regolato di conseguenza. Meglio se in un angolo, dove la diffusione delle frequenze basse \u00e8 maggiore. Bisogna sperimentare, perch\u00e9 ogni ambiente ha il suo punto migliore dove mettere l\u2019amplificatore. In ogni caso assolutamente NON sollevato da terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-371\" src=\"https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2048\" height=\"1796\" srcset=\"https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-scaled.jpg 2048w, https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-scaled-600x526.jpg 600w, https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-300x263.jpg 300w, https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-1030x903.jpg 1030w, https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-768x674.jpg 768w, https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-1536x1347.jpg 1536w, https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-1500x1315.jpg 1500w, https:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IMG_8835-1-705x618.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disclaimer: tutte le affermazioni contenute in questo articolo sono opinioni personali derivate dalla mia esperienza e come tali vanno considerate. 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