{"id":45,"date":"2020-06-05T10:00:24","date_gmt":"2020-06-05T10:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/alessandrofois.com\/acustica-sala-e-punto-di-ripresa-per-la-voce\/"},"modified":"2025-06-29T23:05:26","modified_gmt":"2025-06-29T23:05:26","slug":"acustica-sala-e-punto-di-ripresa-per-la-voce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/acustica-sala-e-punto-di-ripresa-per-la-voce\/","title":{"rendered":"Acustica sala e punto di ripresa per la Voce"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: left;\">Acustica sala e punto di ripresa per la Voce<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">Una stanza grande, a parit\u00e0 di trattamento, suoner\u00e0 comunque sempre meglio di una stanza piccola.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In stanze grandi, infatti, alcuni dei pi\u00f9 gravi inconvenienti acustici, come quelli causati dalle <b>onde stazionarie<\/b> e dagli sfasamenti da <b>prime riflessioni<\/b> risultano meno incidenti e molto pi\u00f9 semplici da risolvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Vediamo tali inconvenienti in breve.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><b>Prime riflessioni<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">E\u2019 chiamata prima riflessione l\u2019onda sonora che, prima di raggiungere il microfono (o l\u2019orecchio dell\u2019ascoltatore), si rifletta su una unica parete (una parete laterale o il soffitto della stanza, oppure una qualsiasi altra superficie riflettente come un tavolo, un mobile o altro).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Al microfono (o all\u2019orecchio) arriveranno quindi due copie della stessa sorgente:<\/p>\n<ol style=\"text-align: left;\">\n<li>una diretta proveniente direttamente dalla sorgente<\/li>\n<li>l\u2019altra riflessa proveniente dalla superficie riflettente, con volume pi\u00f9 basso e avente un colore sonoro pi\u00f9 o meno alterato secondo le caratteristiche del corpo riflettente e, soprattutto, in leggero ritardo (sfasamento temporale) rispetto a quella diretta<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: left;\">La sfasatura temporale di cui sopra produrr\u00e0 una alterazione, in forma di <b>filtro a pettine<\/b>,<b> <\/b>dell\u2019onda risultante percepita dal microfono (creata dalla sovrapposizione delle due onde sovrapposte), creando la cancellazione di alcune frequenze e in generale modificando e impoverendo notevolmente il suono.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">L\u2019effetto negativo di questo inconveniente si manifester\u00e0 in maniera pi\u00f9 accentuata nei casi in cui l\u2019onda riflessa mantenga un volume elevato rispetto a quella diretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Ci\u00f2 accade:<\/b><\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>quando la sorgente si trova molto vicina alla superficie riflettente<\/li>\n<li>quando la superficie stessa ha un elevato potere riflettente<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Ne deriva che le soluzioni possono essere le seguenti:<\/b><\/p>\n<ol style=\"text-align: left;\">\n<li>rivestire le superfici riflettenti di materiale fonoassorbente capace di attenuare anche le frequenze pi\u00f9 basse della sorgente<\/li>\n<li>allontanare il pi\u00f9 possibile la sorgente dalle superfici riflettenti (ne risulta che in una stanza una posizione vicina al centro sia in tal senso la migliore)<\/li>\n<li>ridurre la distanza tra la bocca del cantante e il microfono<\/li>\n<li>interporre tra sorgente e superficie riflettente un pannello mobile inclinato in grado di deviare le riflessioni lontano dal microfono<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: left;\">Come \u00e8 ovvio, le suddette soluzioni possono essere anche utilizzate insieme (ad esempio la 1 e la 2 contemporaneamente).<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3628\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>A sinistra una ripresa influenzata dalla sovrapposizione delle onde generate dalla prime riflessioni. A destra una totale risoluzione del problema, cambiandola posizione del microfono e interponendo pannelli acustici fonoassorbenti nei punti strategici.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><b>Onde stazionarie e bass trap<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">Le risonanze e i buchi di frequenza (causati dalle onde stazionarie infatti, che sono in funzione delle dimensioni della stanza stessa) diventano infatti di frequenza sempre pi\u00f9 bassa man mano che ingrandiamo le n.3 dimensioni della stanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Stanze sufficientemente grandi quindi (ad esempio m.7Wx5Lx4H o superiori), non determineranno gravi inconvenienti alle voci maschili (di estensione pi\u00f9 bassa) e sicuramente non causeranno alcun inconveniente apprezzabile a quelle femminili.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Disponendo di una stanza pi\u00f9 piccola, sar\u00e0 indispensabile tappezzare con le cosiddette \u201ctrappole per bassi\u201d gli angoli e le pareti frontali, laterali e il soffitto corrispondente al punto scelto per la ripresa microfonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>NOTA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Per la voce, non essendo essa uno strumento capace di scendere a frequenze molto basse, sono consigliate \u201cbass trap\u201d capaci di attenuare frequenze medio basse come ad esempio quelle collocate nel range di frequenze comprese tra i 80 e i 400 hz.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Non considerate quindi le bass trap accordate su frequenze pi\u00f9 basse (dai 20 agli 80 hz) salvo che non dobbiate effettuare riprese di strumenti di bassa estensione (grancassa e timpani, basso e contrabbasso, ecc.).<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3636\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/10.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>Alcuni esempi di bass trap: a sinistra una cilindrica per frequenze basse, a destra una retangolare montata a soffitto, per frequenze medio-basse (molto indicata per la voce).<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\">In ogni caso, se potete, non utilizzate stanze aventi due o addirittura tre dimensioni uguali o quasi uguali, e neppure stanze nelle quali una delle dimensioni sia multipla o circa multipla di un\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In tali stanze, infatti, l\u2019effetto di risonanza e i buchi a specifiche frequenze sarebbero ulteriormente esasperati.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><b>Flutter echo<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">Il flutter echo si manifesta in caso di pareti contrapposte a breve distanza, quando siano sufficientemente parallele la fine di creare un ping-pong di eco in rapida successione e di elevata intensit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come \u00e8 ovvio, tale inconveniente pu\u00f2 manifestarsi tanto in stanze piccole che in quelle di dimensioni pi\u00f9 ampie.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Per prevenire l\u2019insorgenza del Flutter echo, possiamo:<\/b><\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>eliminare il parallelismo della pareti contrapposte per mezzo di contropareti oblique, oppure interporre dei pannelli inclinati ai lati della sorgente o addossati alle pareti<\/li>\n<li>tappezzare le pareti, almeno nei punti cruciali, con pannelli fonoassorbenti a giglie piramidali capaci di assorbire frequenze sino ai 120 hz (pi\u00f9 in basso sar\u00e0 molto difficile con tali pannelli); per ottenere buoni risultati sono consigliabili pannelli con guglie piramidali aventi spessore di 10 cm<\/li>\n<li>in luogo dei pannelli fonoassorbenti \u00e8 possibile utilizzare dei pannelli diffusori aventi la capacit\u00e0 di diffondere le medesime frequenze (si tratta di una scelta migliore ma pi\u00f9 costosa)<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3630\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/4.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>A sinistra, la sorgente (S) produce massimamente il fenomeno del flutter echo; alla sua destra due pannelli assorbenti smorzano notevolmente l\u2019effetto; a destra, grazie alle pareti non parallele l\u2019effetto si disperde.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><b>Tempi di riverbero<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">In ogni tipo di stanza sar\u00e0 inoltre opportuno creare un suono sufficientemente diffuso ma fermo, con un tempo di riverbero pari o inferiore ai 0,5 secondi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questo risultato \u00e8 ottenibile con un opportuno utilizzo, alle pareti, di pannelli fonoassorbenti, pannelli diffusori e bass trap.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3631\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/5.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>Nello schema vediamo in alto il lungo tempo di decadimento del riverbero causato da un colpo di mani (60 db di attenuazione dopo quasi 3 secondi). Nell\u2019esempio sotto, per mezzo di un largo e grosso tappeto sul pavimento, notiamo un notevole accorciamento del tempo di decadimento del riverbero (60 db di attenuazione dopo meno di 2 secondi). Aggiungendo delle superfici assorbenti la durata del riverbero diminuir\u00e0.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\">Per una migliore gestione di quanto sopra vi indirizzo nuovamente al libro sopra citato, che affronta in maniera pi\u00f9 precisa ed esauriente l\u2019argomento del trattamento della sala di ripresa di un Home studio:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>\u201cHome studio per digital recording\u201d<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/staging-a2\/home-studio-per-digital-audio-recording\/\"><b>www.alessandrofois.com\/home-studio-per-digital-audio-recording\/<\/b><\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><b>Posizione del microfono<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">Ultima ma non meno importante \u00e8 la scelta del punto della sala nel quale posizionare il microfono di ripresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lo scopo di questa scelta \u00e8 ottimizzare il punto di ripresa, in modo che i principali modi stazionari non influiscano o influiscano in misura minore sul suono, creando inopportuni rinforzi o (peggio) buchi di frequenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Senza spiegarvi come effettuare i calcoli (che troverete nel libro citato sopra), sappiate che:<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>I principali nodi modali in cui avviene la cancellazione delle frequenze (quelle corrispondenti alle onde stazionarie, che sono in funzione delle dimensioni della sala) sono posizionati alle seguenti distanze tra le pareti contrapposte di tutte e tre le dimensioni del locale (W, L e H):<\/b><\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li><strong>0 % e 100 % &#8211; incidenza di cancellazione di 1\u00b0 livello (incidenza massima)<\/strong><\/li>\n<li>50 % &#8211; incidenza di cancellazione di 2\u00b0 livello<\/li>\n<li>33,33 % e 66,66 % &#8211; incidenza di cancellazione di 3\u00b0 livello<\/li>\n<li>25 % e 75 % &#8211; incidenza di cancellazione di 4\u00b0 livello<\/li>\n<li>20 %, 40 %, 60 % e 80 % &#8211; incidenza di cancellazione di 5\u00b0 livello<\/li>\n<li>16,66 % e 83,33 % &#8211; incidenza di cancellazione di 6\u00b0 livello<\/li>\n<li>14,28 %, 28,57 %, 42,84 %, 57,12 %, 71,43 %, 85,72 % &#8211; incidenza di cancellazione di 7\u00b0 livello<\/li>\n<li><strong>12,5 %, 37,5 %, 62,5 %, 87,5 % &#8211; incidenza di cancellazione di 8\u00b0 livello (incidenza minima)<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">Sar\u00e0 quindi sconsigliato, in linea di massima posizionare il microfono alle distanze suddette per ciascuna delle n.3 dimensioni del locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Qui sopra abbiamo considerato 8 livelli di nodi modali, la cui incidenza diminuisce da un livello 1 (massimo) ad un livello 8 (minimo tra quelli contemplati &#8211; in realta ci sono infiniti livelli di incidenza sempre minore); di essi almeno i primi 4 andrebbero considerati con attenzione.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3632\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/6.jpg\" alt=\"\" width=\"668\" height=\"538\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><i>A titolo di esempio, ecco una rappresentazione schematica delle n.3 dimensioni di una stanza (espresse in pollici). Sono evidenziati i punti di massimo rinforzo e i buchi di frequenza che possono manifestarsi a distanze geometriche precise in funzione della distanza tra le pareti.<\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Possiamo dire che:<\/b><\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>i livelli 1, 2, 3,e 4 dovrebbero essere rigorosamente considerati<\/li>\n<li>dei livelli 5 e 6 si dovrebbe tenere conto specialmente nelle stanze piccole<\/li>\n<li>i livelli 7 e 8 potrebbero anche essere trascurati<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Semplificando:<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Consideriamo le misure percentuali: <b>0<\/b>\u00a020 <b>25<\/b><i> <\/i><b>33<\/b> 40 <b>50 <\/b>e le complementari <b>100<\/b> 80 <b>75<\/b>\u00a0<b>66<\/b> 60 <b>50<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>In carattere grassetto i valori da considerare sempre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In carattere normale quelli da considerare in maniera accessoria, ma pi\u00f9 importanti nelle stanze piccole<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le altre misure possono tutto sommato essere trascurate per esigenze di semplicit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>NOTA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Si precisa che queste percentuali si riferiscono ad un locale consueto avente forma di parallelepipedo regolare; in altri casi il calcolo di queste proporzioni risulterebbe molto complesso, ma la tabella di cui sopra potr\u00e0 servire come guida di riferimento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si tenga conto che, le distanze pi\u00f9 vicine alle pareti sono sconsigliabili al fine di ridurre l\u2019incidenza delle prime riflessioni, che hanno minima incidenza verso il centro della stanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Di conseguenza, la distanza ideale del punto in cui posizionare il microfono \u00e8:<\/b><\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>IDEALE: il 46% e il suo complementare 54% della distanza tra due pareti contrapposte, compresa la distanza tra pavimento e soffitto.<\/li>\n<li>BUONO: se quanto sopra non \u00e8 attuabile, si consideri il 77\/78% (e il suo complementare 22\/23%) oppure il 69% (e il suo complementare 31%)<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>ACCETTABILE: in mancanza di altre possibilit\u00e0, utilizzare il 64% (e il suo complementare 36%)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Facciamo un esempio.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Se disponete di una stanza avente le seguenti dimensioni: m.4Wx3Lx2,70H, queste sono le distanze consigliate per il microfono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>W m. 4,00 = la distanza ideale si trova a m. 1,84 (46%) oppure a m. 2,16 (54%)<\/li>\n<li>L m. 3,00 = la distanza ideale si trova a m. 1,38 (46%) oppure a m. 1,62 (54%)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><b>Per quanto attiene all\u2019altezza:<\/b><\/p>\n<ul style=\"text-align: left;\">\n<li>con un locale avente H m. 2,70 = un cantante con statura di m. 1,60 si troverebbe al 59% dell\u2019altezza &#8211; guardando la tabella vediamo che non \u00e8 ideale ma \u00e8 tollerabile<\/li>\n<li>con un locale avente H m. 2,70 = un cantante con statura di m. 1,70 si troverebbe al 63% dell\u2019altezza &#8211; guardando la tabella vediamo che non \u00e8 ideale ma \u00e8 tollerabile<\/li>\n<li>con un locale avente H m. 2,70 = un cantante con statura di m. 1,80 si troverebbe al 67% dell\u2019altezza &#8211; guardando la tabella vediamo che \u00e8 una misura troppo vicina ad un nodo di 3\u00b0 livello, per cui sarebbe consigliabile modificare l\u2019altezza del cantante (e quindi del microfono) con una piccola pedana<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\">Per concludere: per motivi pratici, per l\u2019altezza possiamo accontentarci di una misura approssimata, evitando (se possibile) di far coincidere l\u2019altezza del microfono con una delle percentuali di incidenza da 1 a 4.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3633\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/7.jpg\" alt=\"\" width=\"2400\" height=\"1350\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>A sinistra, il Microfono (M) \u00e8 stato piazzato in punto vicino al centro della sala, corrispondente al 46% delle misure di larghezza e di lunghezza della stessa, che costituisce genericamente il punto ideale per la ripresa acustica. Per quanto riguarda l\u2019altezza (a destra), la posizione del microfono dipender\u00e0 essenzialmente dalla statura del cantante; i n.5 esempi rappresentano il posizionamento del microfono in percentuale dell\u2019altezza della stanza, che nell\u2019esempio \u00e8 di m.2,70: 54% sarebbe l\u2019altezza ideale ma corrisponderebbe ad una persona alta soli 146 cm; a seguire il 59% \u00e8 l\u2019altezza per una persona alta 160 cm e il 67% per una persona alta 170 cm, entrambe misure non ideali ma accettabili; 67% \u00e8 la misura per una persona alta 180 cm, tale misura non \u00e8 ideale e diventerebbe pi\u00f9 tollerabile con un innalzamento di qualche centimetro per mezzo di una pedana, per addivenire al 69%. In linea generale per\u00f2 l\u2019altezza pu\u00f2 essere considerato un elemento trascurabile per motivi pratici, limitandosi a correggere le altezze microfoniche che venissero a trovarsi al centro, ai terzi e ai quarti della misura dell\u2019altezza della stanza.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><b>Pannelli mobili e schermi<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">Aldil\u00e0 delle esigenze di prevenzione degli inconvenienti causati dalla onde stazionarie, dell\u2019abbattimento del flutter echo e del contenimento dei tempi di riverbero, sar\u00e0 spesso utile poter disporre di alcuni pannelli mobili fonoassorbenti da posizionare secondo necessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Meglio ancora sar\u00e0 se, nel lato opposto, tali pannelli fonoassorbenti siano rivestiti da un pannello diffusore, in modo da poter scegliere di volta in volta la soluzione pi\u00f9 adatta tra le due opzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Con tali pannelli sar\u00e0 possibile regolare e attenuare a piacere l\u2019influenza acustica ambientale.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3634\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/8.jpg\" alt=\"\" width=\"2400\" height=\"1350\" \/><img \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Alcuni pannelli mobili fonoassorbenti.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\">Per gli studi molto piccoli sono in commercio alcuni schermi fonoassorbenti, di profilo semi-circolare, da installare su un\u2019asta al fine di posizionarlo dietro e ai lati del microfono.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si tratta di una soluzione non ideale che potr\u00e0 per\u00f2 essere adottata nei piccoli studi, specie laddove i rivestimenti alle pareti non siano sufficienti per una buona correzione acustica generale dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3635 size-large\" src=\"http:\/\/alessandrofois.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/9-1030x579.jpg\" alt=\"\" width=\"1030\" height=\"579\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i>Schermo acustico fonoassorbente per cantanti, semplice soluzione di medio livello in caso di assorbimento acustico imperfetto della stanza.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<h2>Per approfondimenti sull&#8217;Audio Recording, Editing e Tuning Digitale<\/h2>\n<div class='avia-iframe-wrap'>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"levU52iUp2\"><p><a href=\"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/staging-a2\/product-2\/manuale-di-audio-recording-digitale\/\">Manuale di Audio Recording,Editing e Tuning Digitale<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&ldquo;Manuale di Audio Recording,&lt;br&gt;Editing e Tuning Digitale&rdquo; &mdash; Alessandro Fois\" src=\"https:\/\/alessandrofois.com\/staging-a2\/prodotto\/manuale-di-audio-recording-digitale\/embed\/#?secret=UUmp4hSPjh#?secret=levU52iUp2\" data-secret=\"levU52iUp2\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acustica sala e punto di ripresa per la Voce Una stanza grande, a parit\u00e0 di trattamento, suoner\u00e0 comunque sempre meglio di una stanza piccola. 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