{"id":484,"date":"2024-12-07T20:11:19","date_gmt":"2024-12-07T20:11:19","guid":{"rendered":"http:\/\/alessandrofois.com\/stem-mastering-2-parte-scelta-e-esportazione-degli-stems\/"},"modified":"2025-07-24T15:30:00","modified_gmt":"2025-07-24T15:30:00","slug":"stem-mastering-2-parte-scelta-e-esportazione-degli-stems","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/stem-mastering-2-parte-scelta-e-esportazione-degli-stems\/","title":{"rendered":"Stem Mastering &#8211; 2\u00b0 parte: Scelta e esportazione degli stems"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>NOTA: Questa \u00e8 la 2\u00b0 parte dell&#8217;articolo: <\/strong><a href=\"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/staging-a2\/stem-mastering-principi-di-base\/\">Stem Mastering &#8211; Definizione e Principi Operativi<\/a><\/h4>\n<hr \/>\n<h2>Quali stems<\/h2>\n<h3><b>Gang of Four<\/b><\/h3>\n<p>Una possibilit\u00e0, suggerita dal sound engineer Bob Katz e applicabile alla maggior parte dei generi pop-rock, funky, dance e simili, \u00e8 la semplice suddivisione in 4 stems\u201d, da lui soprannominati <b>La Banda dei 4<\/b> (<b>Gang of Four<\/b>):<\/p>\n<ul>\n<li>Stem 1 &#8211; Mix intero<\/li>\n<li>Stem 2 &#8211; Strumenti<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Stem 3 &#8211; Strumenti + Cori<\/li>\n<li>Stem 4 &#8211; Voce o Strumento Solista del brano<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Considerando la possibilit\u00e0 di utilizzare gli stems in maniera additiva o sottrattiva, risulter\u00e0 facile immaginare le semplici operazioni ottenibili.<\/p>\n<p><b>Esempio<\/b><\/p>\n<p>Supponiamo ad esempio che nel mix la voce risulti troppo alta, poco corposa e troppo compressa.<\/p>\n<p>Per mezzo dello stem n.4 utilizzato con polarit\u00e0 inversa potremo sottrarre molto volume alla voce anche sino a farla sparire.<\/p>\n<p>Con un\u2019altra traccia avente il medesimo stem 4, ma utilizzato in polarit\u00e0 diritta, potremo immettere nuovamente la traccia vocale nel programma audio al volume desiderato, avendo cura di dare alla traccia maggiore corposit\u00e0 e un pizzico di espansione per contrastare la compressione eccessiva.<\/p>\n<h3><b>Magnificent Seven<\/b><\/h3>\n<p><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>Mi perdonerete il \u201cgioco concettuale\u201d con la \u201c<b>Banda dei 4<\/b>\u201d nel definire la scelta che segue col nome \u201c<b>I Magnifici 7<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>Personalmente ritengo, infatti, che in alcuni casi sarebbe meglio operare con qualche chance in pi\u00f9, ottenendo un maggior numero di stems, e in particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>Stem 1 &#8211; Mix intero<\/li>\n<li>Stem 2 &#8211; Tutti gli strumenti<\/li>\n<li>Stem 3 &#8211; Strumenti + Cori<\/li>\n<li>Stem 4 &#8211; Voce o Solista del brano<\/li>\n<li>Stem 5 &#8211; Basso<\/li>\n<li>Stem 6 &#8211; Grancassa<\/li>\n<li>Stem 7 &#8211; Lo strumento (o gruppo di strumenti, o sessione di strumenti) che meglio definisce il portamento ritmico armonico del brano (spesso una chitarra acustica o elettrica o un pianoforte, ma talvolta pu\u00f2 essere anche un synth, un quartetto d\u2019archi o altro).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In tal modo, oltre agli stems suggeriti da Bob Katz, si disporr\u00e0 di altri elementi tra cui quelli particolarmente critici che si esprimono alle basse frequenze, come il basso e la cassa della batteria.<\/p>\n<p>Utilizzando i procedimenti additivi e sottrattivi saremo in grado in tal modo di risolvere egregiamente molti degli squilibri eventualmente riscontrati nel mix.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>N.B.: <\/em><em>In casi speciali, non \u00e8 escluso che l\u2019operatore di mastering possa richiedere una singola sorgente o un gruppo di sorgenti non presente nelle liste di cui sopra. Ci\u00f2 pu\u00f2 capitare nel caso in cui la sorgente o il gruppo in questioni manifesti una sproporzione tonale o di volume col contesto<\/em><\/p>\n<h3><b>Vantaggi dello Stem Mastering<\/b><\/h3>\n<p>Esso permette una ampia possibilit\u00e0 di intervento da parte del fonico di mastering, al fine di risolvere al meglio eventuali storture indotte dal fonico del mix. In molti casi in cui era previsto un single track mastering, si \u00e8 poi dovuto ricorrere ad uno Stem mastering per poter controllare e risolvere alcuni difetti del mix.<\/p>\n<h3><b>Rischi dello Stem Mastering<\/b><\/h3>\n<p>Il rischio \u00e8 quello di snaturare un poco il \u201csapore\u201d generale del mix originario, specie se si interviene con molte tracce. Per tale motivo \u00e8 consigliabile che esso sia eseguito alla presenza del direttore di produzione.<\/p>\n<h2>Come esportare correttamente gli stems<\/h2>\n<p>Un fonico di mix previdente dovrebbe avere cura, al momento del bouncing, di esportare anche un congruo numero di stems. Cos\u00ec facendo si premunirebbe contro il rischio di dover fare revisioni al mix o anche semplicemente di dover esportare successivamente gli stems richiesti dal fonico di mastering.<\/p>\n<p><b>E\u2019 singolare constatare che non tutti i fonici sanno esportare correttamente gli stems, in assenza di esperienze pregresse di questo tipo.<\/b><\/p>\n<p>In sintesi, l\u2019esportazione corretta di uno stem produce un file il cui programma audio \u00e8 perfettamente identico a quello della stessa sorgente immersa nel mix comprensiva dei campi di riverbero, senza variazioni di volume, tonali e dinamiche.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 80px;\"><em>N.B.: <\/em><em>E\u2019 anche possibile procedere con uno stem epurato da ogni riverberazione, che permetter\u00e0 un pieno controllo sulla sorgente ma non sui campi di riverbero. <\/em><em>In tal caso ad esempio, una azione sottrattiva non eliminer\u00e0 il riverbero della sorgente. <\/em><em>L\u2019utilizzo di uno stem stereo all\u2019interno della matrice M\/S ci dar\u00e0 infine la possibilit\u00e0 di diminuire in buona misura l\u2019incidenza del riverbero dello stem stesso, semplicemente abbassando il volume della componente S della matrice.<\/em><\/p>\n<p>La procedura di esportazione \u00e8 molto rigida ma semplice, tuttavia \u00e8 facile perdere il controllo di qualche dettaglio, rendendo lo stem pressoch\u00e9 inutilizzabile in molte applicazioni.<\/p>\n<h3><b>Le regole di base<\/b><\/h3>\n<ul>\n<li>Le tracce, qualunque esse siano, dovranno essere esportate una volta che il mix sia perfettamente definito.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Gli stems sincronizzati si ottengono iniziando e terminando l\u2019esportazione nel medesimo punto della timeline, analogamente al mix completo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/li>\n<li>Dovrete semplicemente porre in mute ogni traccia che non vorrete esportare.<\/li>\n<li>Questa modalit\u00e0 operativa costringe ogni riverbero o altro processo che sia stato applicato al mix intero, a riflettersi negli stems. In certi casi, per\u00f2, potrebbe essere richiesta l\u2019esportazione di uno stem del solo riverbero.<\/li>\n<li>Per il mantenimento degli equilibri del mix originario, \u00e8 assolutamente necessario che tutte le tracce convogliate ad un medesimo bus siano esportate come unico elemento stereo (questa raccomandazione \u00e8 particolarmente importante se nel gruppo \u00e8 in funzione un processore di dinamica e se in esso \u00e8 presente un ritorno effetti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In ambito di correzione additiva ma ancor pi\u00f9 in quella sottrattiva, il mix tra il brano completo e un singolo stem funzioner\u00e0 in maniera soddisfacente soltanto a condizione che lo stem corrisponda \u201cperfettamente\u201d alla stessa sorgente inserita dentro al mix.<\/p>\n<p><strong>Per funzionare egregiamente, in confronto alla corrispondente traccia immersa nel mix, lo stem:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>dovr\u00e0 contenere lo stesso riverbero stereo (quindi anche lo stem sar\u00e0 stereo)<\/li>\n<li>non dovr\u00e0 interagire per mezzo del controllo di un compressore sidechain<\/li>\n<li>dovr\u00e0 aver sub\u00ecto i medesimi eventuali processi di equalizzazione, compressione e quant\u2019altro, per mezzo dei medesimi plugin<\/li>\n<li>dovr\u00e0 avere il medesimo volume<\/li>\n<li>dovr\u00e0 posizionarsi in identica posizione nella immagine stereo, per mezzo del pan-pot<\/li>\n<li>dovr\u00e0 essere identico anche al riguardo delle variazioni imposte dagli automatismi programmati dal fonico di mix, sia per la funzione volume che per tutte le altre<\/li>\n<li>non dovr\u00e0 far parte di un gruppo o bus nel quale siano avvenuti processi di controllo dinamico di pi\u00f9 sorgenti, in quanto tali processi creerebbero una interazione dinamica con le altre sorgenti in essa contenuti, rendendo lo stem differente dalla sorgente corrispondente contenuta nel mix; per il medesimo motivo sar\u00e0 anche vietato ogni intervento dinamico sulla mastertrack<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Efficacia ridotta degli stems, specie in ambito sottrattivo<\/h2>\n<p>Nel caso in cui uno o pi\u00f9 elementi di cui sopra non siano rispettati potrebbe verificarsi una efficacia parziale nell\u2019utilizzo delle tecniche additive e la totale impossibilit\u00e0 di utilizzare quelle sottrattive.<\/p>\n<p>Si tenga presente che molti filtri &#8220;colorati&#8221; utilizzati in uno stem, in particolare quelli di emulazione analogica (anche un semplice equalizzatore ad emulazione analogica), non saranno spesso in grado di garantire ad ogni ciclo di esportazione una waveform perfettamente identica alle precedenti, il che potrebbe diminuire l\u2019efficacia del processo specialmente nell\u2019uso sottrattivo (ma non solo).<\/p>\n<p>Infine, anche l&#8217;utilizzo delle automazioni di ogni tipo sulla traccia, specie quelle di volume, potrebbero produrre degli stems che non corrispondono al 100% alle caratteristiche della medesima sorgente dentro al mix, a causa delle differenze latenze reattive che talvolta si verificano in differenti esportazioni.<\/p>\n<p>Tuttavia, anche una efficacia parziale ma elevata (ad esempio il 90%) pu\u00f2 essere utilizzata con successo nella maggior parte delle applicazioni.<\/p>\n<p>Per valutare l&#8217;efficacia \u00e8 sufficiente aggiungere al mix lo stem, dopo averne ribaltato la polarit\u00e0 di fase, portandolo al valore di 0dB Unit Gain; se il suono della sorgente stem sparisce del tutto, allora l&#8217;efficacia sar\u00e0 totale; se invece rimane una traccia della sorgente, il suo volume ci dar\u00e0 la misura dell&#8217;efficacia.<\/p>\n<hr \/>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>NOTA: Questa \u00e8 la 2\u00b0 parte dell&#8217;articolo: <a href=\"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/staging-a2\/stem-mastering-principi-di-base\/\">Stem Mastering &#8211; Definizione e Principi Operativi<\/a><\/strong><\/h4>\n<hr \/>\n<h2><\/h2>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA: Questa \u00e8 la 2\u00b0 parte dell&#8217;articolo: Stem Mastering &#8211; Definizione e Principi Operativi Quali stems Gang of Four Una possibilit\u00e0, suggerita dal sound engineer Bob Katz e applicabile alla maggior parte dei generi pop-rock, funky, dance e simili, \u00e8 la semplice suddivisione in 4 stems\u201d, da lui soprannominati La Banda dei 4 (Gang of [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":485,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,16],"tags":[],"class_list":["post-484","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-audio","category-audio-mastering"],"post_mailing_queue_ids":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alessandrofois.com\/de\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}