Percuotere o dirigere(Letto 61 volte)



Percuotere o dirigere

Vi siete mai chiesti a cosa serve il direttore d’orchestra se i musicisti hanno davanti la partitura? La risposta è una domanda: come potrebbero attaccare la prima nota in maniera simultanea 60 o 80 musicisti? Dipende solo ed esclusivamente dal gesto del direttore.

Gli attimi di assoluto silenzio che precedono l’inizio del suono servono a lui per concentrarsi sull’andamento o meglio sulla velocità metronomica del brano che si sta per eseguire, e ai musicisti per sintonizzarsi alla perfezione col suo movimento.

Questa gestualità fatta di molte sfumature, codice esclusivo fra orchestra e direttore, si protrae per l’intera durata del brano prevedendo escursioni dinamiche dettate dall’ampiezza del movimento della bacchetta, dall’incalzare della stessa nell’accelerando, nelle sospensioni, nei rallentando e così via fino al finale.

Il ruolo del batterista

Quando si assiste a un concerto di musica jazz, rock, pop può capitare di essere attratti dal batterista, quella figura dietro piatti e tamburi che scandisce il ritmo e che spesso, prima della fine del concerto si esibisce in un assolo.

Quale è esattamente il suo ruolo all’interno di un gruppo o di una grande orchestra? Gli stessi sostenitori del ”come mi sarebbe piaciuto suonare la batteria da ragazzo” magari non se lo sono mai chiesto.

Quello che colpisce i profani è la destrezza nel percuotere in velocità tamburi e piatti richiamando così l’attenzione. In realtà questo è un aspetto secondario se pur affasciante, il ruolo determinante è quello di scandire il tempo con fluidità e autorevolezza dando precisi riferimenti nei cambi di tempo e di dinamica e allo stesso tempo adottando sonorità consone allo stile musicale.

Anche la batteria si attiene a una partitura musicale con riferimenti esclusivamente ritmici e non melodici non avendo a disposizione dei tamburi che pruducono delle note con una intonazione precisa. Tutto apparentemente facile quando si osserva un buon batterista suonare.

Batterista e Direttore d’orchestra

L’orchestra sinfonica ha un reparto di percussioni generalmente corredato di timpani sinfonici, che a differenza dei tamburi di una batteria si accordano producendo delle note ben precise, xilofono, piatti gran cassa e effetti vari. Ma cosa succede quando i “direttori” sono due come nel caso delle orchestre ritmo-sinfoniche dotate di batterista come quelle che spesso si vedono nei concerti nei festival o in televisione?

Dopo l’inizio del brano l’andamento ritmico viene affidato al batterista che ha il compito di sostenere questo grande organico come una sorta di pilastro, suonando in maniera regolare e mettendo così a proprio agio tutta l’orchestra, sempre sotto l’occhio vigile del direttore che con piccoli gesti suggerisce alcune sfumature interpretative dettate a volte da un fatto emozionale contingente.


Video del Concerto di Natale in Vaticano, anno 2017, con Patti Smith.

Alla batteria Salvatore Corazza con la grande orchestra.

 

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